13/04/2019, 01:28



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Linna Carter,regista e attrice hollywoodiana... «Amoraccontare storie uniche e personali, che fanno ridere ma anche pensare...»Intervista di Andrea Giostra Ciao Linna, benvenuta e grazie per la tua disponibilità. Se volessi presentartiai nostri lettori cosa racconteresti di te quale artista della settima arte? Ciao! Oh wow...direi che sono un’appassionata di arti visive. Amoraccontare storie uniche e personali, che fanno ridere ma anche pensare, storieempatiche, che ti fanno sentire connessi l’uno con l’altro, e anche qualcosa diancora più grande. Sono un’attrice qualificata e membro del SAG-AFTRAdell’Unione degli attori di Hollywood. Per molti anni ho fatto spettacoliteatrali, film, pubblicità e TV. Ho scoperto di avere tante storie personali daraccontare e che adesso sono costretta narrare, così ho iniziato a scrivere,produrre e dirigere anche i miei progetti cinematografici. Qual è stato il percorso artistico che hai fatto e che ti ha condotto dovesei oggi?Ero moltogiovane quando ho detto a mia madre che volevo fare l’attrice. Lei, invece discoraggiarmi, ha fatto il contrario, incoraggiandomi a guardare vecchi filmclassici, e mi diceva che se volevo diventare un’attrice, dovevo studiare illavoro dei grandi attori e dei grandi registi. Ho adorato i vecchi film inbianco e nero: "The Philadelphia Story" "Meet John Doe" "His Girl Friday""Imitation of Life" "Some Like it Hot" "Cinderfella" and old musicals: "SevenBrides for Seven Brothers", "On the Town", "Gentlemen Prefer Blondes", "CarmenJones", "Summer Stock." Potrei andare avanti all’infinito su quegli attori... ocon una triplice minaccia di quei ballerini e cantanti. Ho studiato comeballerina e cantante a partire dal 1 ° o 2 ° grado della scuola americana.Nella mia giovinezza ho fatto balletti, opere teatrali e musical e mi sono preparata con maestri di recitazione privati intutte le scuole che ho fatto, dalle elementari, alle superiori,all’universitarie e non solo. Ho iniziato a fare pubblicità al liceo e piccolifilm già al college. Ogni ruolo che ho fatto mi ha aperto opportunità per ilprossimo e per il prossimo ancora. E tutto questo ci porta ad oggi. Come definiresti il tuo stile recitativo? C’è qualcheattrice o attore al quale ti ispiri?Non so se houno stile, sono solo sincera con il personaggio che devo interpretare. Moltisono gli attori che mi ispirano, più di recente: Olivia Colman, Issa Rae,Benicio Del Toro, Lennie James, Yvette Nicole Brown, Elisabeth Moss, LucyPunch, Robert Duvall, Delroy Lindo, Idris Elba, Ben Foster, Robin Wright,Sandra Oh. Quali i tuoi registipreferiti e perché?In questomomento sono un fan delle serie televisive quali: Game of Thrones, This Is Us,Killing Eve, Big Little Lies, Series of Unfortunate Events. I registi: AvaDuVernay, Spike Lee, Shonda Rhimes, Bradley Cooper. «Ho sempre detto che i due registi che meritano di essere studiati sonCharlie Chaplin e Orson Welles che rappresentano i due approcci più diversi diregia. Charlie Chaplin in modo grezzo e semplice, probabilmente non aveva ilminimo interesse per la cinematografia. Si limita a schiaffare l’immagine sulloschermo, e basta: è il contenuto dell’inquadratura che importa. Invece Welles,al proprio meglio, è uno degli stilisti più barocchi nello stile tradizionaledel racconto filmico.» (Conversazione con StanleyKubrick su 2001 di Maurice Rapf, 1969). Cosa è più importante dal tuo punto divista, l’inquadratura di Chaplin o la narrazione di Welles? Come si è evolutoil cinema da allora?Hmm... quelloche mi interessa di più è il punto di vista del regista e come sceglie diraccontare la sua storia; cosa vuole dire... sia Chaplin che Welles eranomaestri narratori, ognuno con il proprio e distinto punto di vista, ognuno diloro desiderava stimolare risposte diverse sul proprio pubblico, ciascuno con glistrumenti a sua disposizione che erano essenzialmente diversi. Chaplin harealizzato i suoi film classici negli anni ’20 - ’40, il Citizen Kane di Wellesera del 1941. Mi sono molto commossa per il film di Bradley Cooper "A StarIs Born", quel film mi ha distrutto. È molto intimo e ti invita in unposto molto privato. Ciò che amo oggi è che la produzione cinematografica etelevisiva è molto più accessibile di un tempo. Abbiamo attori / sceneggiatori/ registi come Issa Rae, Donald Glover e altri che stanno creando dei prodottimolto interessanti e molto personali, a volte partendo da una piattaforma comeYouTube o Vimeo, e riescono a far crescere il loro progetto in qualcosa di piùgrande. Ci sono così tanti servizi in streaming che adesso hanno bisogno dicontenuti originali, c’è tanto lavoro là fuori. È il momento in cui questestorie diverse, queste storie personali, queste storie che non avresti maivisto prima in televisione, stanno trovando posto su piattaforme in streamingcome Hulu, Netflix e Amazon. È un momento emozionante. Perché secondo te oggi il cinema è importanti?Perché lepersone hanno ancora bisogno di sognare, di fuggire, di riflettere e diesplorare le loro vite e le loro convinzioni, e il cinema lo fa in un mododavvero unico. Film e TV educano e divertono più che mai perché tantissimepersone che guardano film e prodotti televisivi in diversi luoghi come mai accadutoprima. Le voci degli artisti originali oggi vengono celebrate in un modo chenon ho mai visto in passato. Le consolidate formule di film e TV del passatostanno a poco a poco scomparendo. Il pubblico di oggi è più veloce e ha un livellodi concentrazione molto più breve che nel passato. Si aspettano molto dai filme dalle serie televisive che vedono, quindi devi catturarli in fretta e devimantenere il loro interesse. Ci parli dei tuoi ultimi lavori e dei lavori in corso direalizzazione? A cosa stai lavorando in questo momento?In questomomento sto lavorando a una serie web con mio marito italiano che esplora lestravaganti avventure culturali e le sfide del nostro recente matrimonio. Cosa pensi del cinema italiano di oggi? Cosa pensanoad Hollywood delle produzioni del mio Paese?Non ci sonomolti film italiani che arrivano negli Stati Uniti in versione integrale. Pensoche gli americani, in generale, siano interessati a vedere film provenientidall’Italia, ma è molto difficile per le realtà emergenti e per i lungimirantiregisti italiani entrare nel nostro mercato, perché noi siamo esposti solo afilm con grandi produzioni, con grandi budget e importanti distribuzioni. Iocon mio marito ho guardato alcuni film italiani che lui mi ha consigliato, filmdavvero fantastici quali: "Il Marchese di Grillo", "La GrandeBellezza", "Divorzio all’italiana", "Bellissima","Cronaca di un amore". Ne ho visto uno, del quale non ricordo iltitolo, che parlava di una donna italiana che lavorava in una fabbrica milaneseper tantissime ore, per sostenere sé stessa, i suoi figli e l’intera famigliadel marito perché tutti avevano una "disabilità" e non potevanolavorare. Un giorno è crollata sul posto di lavoro ed è stata mandata inmontagna per riprendersi. Lì ha trascorso un po’ di tempo libero, gomito agomito con personaggi ricchi e famosi e si è innamorata di un altro uomo. Aquel punto si è trovata di fronte ad una scelta: lasciare alle sue spalle lasua vecchia vita o iniziare qualcosa di fresco e nuovo? Mi è piaciuto il personaggiointerpretato dall’attrice protagonista, un lavoro davvero bello. Con quale regista italiano ti piacerebbe lavorare?Sfortunatamentenon ho molta familiarità con gli attuali registi italiani, quando posso cercodi guardare il cinema italiano contemporaneo e mi godo il loro lavoro. Inpassato ho apprezzato "La vita è bella" di Benigni, i western diSergio Leone, "Romeo and Juliet" di Zeffirelli e "L’ultimoimperatore" di Bertolucci. Immagina una convention all’americana, Linna, tenuta in un teatroamericano, con qualche migliaio di adolescenti appassionati di cinema. Seiinvitata ad aprire il simposio con una tua introduzione di quindici minuti.Cosa diresti a tutti quei ragazzi per appassionarli al mondo della recitazionee della settima arte? Quali secondo te le tre cose più importanti da raccontareloro sulla tua arte?1. Studia eimpara molto.2. Lascia chel’unicità della tua voce, delle tue esperienze brillino.3. Nonarrenderti. Nulla è facile e nulla succede in una notte sola. Devi starcidentro fino alla fine a quello che vuoi fare, per tutto il tempo che ènecessario.4. Nonpreoccuparti di ciò che sta facendo qualcun altro. Il tuo percorso è tuo, nonparagonarlo a quello degli altri.5. Sii apertonel creare e raccontare le tue storie. Non pensare che devi aspettare chequalcun altro che ti dia il lavoro. Crea tu il tuo lavoro.


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