26/05/2017, 13:00



SICILIAN-GHOST-STORY


 



Dagli autori SALVO ( il western made in Sicily, 2016), i registi palermitani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza aprono la Settimana della Critica a Cannes 2017 con il loro noir SICILIAN GHOST STORY.

Giuseppe da 17 giorni non va a scuola
Sarà  scomparso?
La sua compagna di classe Luna, da sempre innamorata di lui,  occhi da cerbiatta, morbido caschetto alla francese  e nasino all’insù, di mamma svizzera e papà siciliano, inizia un percorso tutto personale per ritrovarlo.
E lo fa partendo dal bosco,  quello stesso luogo immerso nel verde rigoglioso  di alberi e sequoie,  quel bosco che li aveva uniti,  quel bosco dei loro incontri dopo la scuola, ora diventa un nemico, un’ insidia o forse un mistero.

Il film si snoda sulla intraprendenza di questa ragazzina  che sembra non fermarsi di fronte a nulla , fino a tingersi i capelli di blu, fino a fare volantinaggio in mezzo alle strade, fino a rasarsi i capelli  in segno di protesta contro i genitori che non accettano che la propria figlia abbia perso la testa x il figlio  di " uno che parla con gli sbirri ", un pentito della mafia.

Il film si rivela una pellicola molto originale e particolare, un dark movie , soprattutto se viene inquadrata sotto la visione onirica,  del sogno, altrimenti sembrerebbe molto poco credibile la protagonista Luna, una ragazzina così piccola e già pronta a fare grandi cose, cose da adulti ... un atteggiamento esageratamente  intraprendente che non si addice sicuramente ad una ragazza che cresce tra i banchi di scuola.

A tratti il film risulta lento e noioso ma nel complesso sicuramente è un buon film, dalle belle inquadrature fatte dai due registi  palermitani nel bosco in cui si cela tutto il mistero del film, degli sguardi dolci e graffianti, dei sorrisi di giovani protagonisti, una bella fotografia anche sull’aspra  e rude campagna siciliana, sul lago.

Da segnalare assolutamente la bravura dei due protagonisti( entrambi per la prima volta sul grande schermo ) la giovane Julia Jedikowska, mezza polacca e mezza palermitana nel ruolo di Luna, e Gaetano Fernandez , un ragazzo della Zisa, nel ruolo  di Giuseppe, il ragazzino che scompare e che porta lo stesso nome di Giuseppe Di Matteo, passato alla storia e alle cronache come il bambino che amava andare a cavallo...
DA VEDERE. Voto: 7-


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