06/08/2017, 14:19



Annabelle-2:-Creation


 



L’universo cinematografico inaugurato con i fatti che coinvolgono come protagonisti i coniugi Ed e Lorraine Warren in L’evocazione - The Conjuring, nonché nel suo seguito The Conjuring - Il caso Enfield, continua ad espandersi con Annabelle 2: Creation.
Quest’ultimo è un prequel rispetto allo spin-off di Annabelle e porta sul grande schermo le origini della bambola demoniaca fungendo da anello di congiunzione con quanto visto nel primo episodio.
Più nello specifico lo spettatore assisterà alle vicende drammatiche ed inquietanti che vedono come protagoniste le bambine e ragazze di un orfanotrofio femminile ospitate nella magione dei coniugi Mullins, reduci da un terribile lutto accaduto 12 anni prima.
Ed è proprio nell’abitazione dei Mullins in cui si svolge l’intera vicenda che conduce le sventurate ragazze dell’orfanotrofio all’incontro/scontro con la presenza malefica dell’iconica bambola Annabelle.
Anche grazie alla complicità di una colonna sonora e di un montaggio sonoro efficaci nella loro semplicità il film farà sussultare lo spettatore in più di un’occasione ed una costante tensione sottocutanea lo accompagnerà per l’intera sua durata.
Il merito di questa tensione indotta va riconosciuto, oltre che ai ben curati aspetti tecnici dell’opera, ad una regia che non indugia in inutili leziosismi e che padroneggia i fondamentali del genere horror avendo riguardo, in particolar modo, ai tempi di attesa necessari per creare la giusta atmosfera di paura.
Rispetto al precedente capitolo vi è un cambio alla regia con la presenza di David F. Sandberg il cui background testimonia la propria predilezione verso il genere horror (Lights Out, 2016).
Le tempistiche della narrazione e della sceneggiatura sono dilatate e l’opera, nel suo complesso, vive di momenti di assoluta ed apparente calma alternati ad improvvise esplosioni di violenza ed efficaci attimi di spavento.
Alla lunga il gioco tende a ripetersi ma complessivamente funziona e, oltre a servire da raccordo con le vicende narrate nel primo Annabelle, accenna al futuro “The Nun” (spin–off di The Conjuring - Il caso Enfield).
La continuità progettuale viene assicurata dalla presenza di James Wan il quale, dopo aver diretto i due episodi di The Conjuring, riveste il ruolo di produttore per quanto concerne la serie incentrata su Annabelle.
In conclusione questo prequel può considerarsi uno dei rari casi in cui il secondo episodio di una serie è, tecnicamente ed artisticamente parlando, superiore al primo.
Antonio Flavio Raimondi


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