16/09/2017, 11:06



“Baby-Driver”-(2017),-di-Edgar-Wright-


 



Il film è incalzante, con un ritmo ben sostenuto dalle musichedi Steven Price, sintoniche e in perfetta armonia con la sceneggiatura benritmata di Edgard Wright, che ne ha diretto anche la regia. La scelta delle musicheè una componente determinante nella narrazione e nella sequenza delle immagini.E già questo può dirsi un elemento relativamente nuovo.L’action driver nelfilm è il protagonista assoluto, con una sorta di richiamo nostalgico allo straordinarioe insuperabile "The Driver" (1978) scritto e diretto da Walter Hill, con unsuperbo Ryan O’Neal; come adesso il "Driver" (2017) scritto e diretto da EdgardWrigth che certamente avrà tratto ispirazione dall’insuperabile Hill. Tuttocondito con elementi divertenti ed umoristici, come oramai prassi dello stile hollywoodianodegli action movie.Non mancano poi tutti gli ingredienti essenziali di un buongenere umoristico-emozionale: amore, sesso, tradimento, paura, ansia, coraggio,avventura, ironia, sarcasmo ... elementi sparsi nella narrazione con intelligenzanarrativa. Il protagonista della storia, il bravissimo Ansel Elgort, ilgenio della fuga in auto, è sempre con gli auricolari attaccati alle orecchiead ascoltare musica ... e lo spettatore che andrà al cinema scoprirà perché ... lamusica è il vero carburante dell’ispirazione geniale di Baby Driver. Il cattivodi turno è il sempre più bravo Kevin Spacey, che arruola criminali senzascrupoli e disposti a tutto per arricchirsi. Tutto sembra filare liscio nellabanda di Doc (Spacey), tranne quando l’amore entra in gioco ... e quando l’amoreprende il sopravvento rompe tutti gli equilibri apparentemente stabili chedivengono precari di fonte alla forza della passione. Come precari apparirannoallo spettatore i legami della banda degli uomini di Spacey.Ed è a questo punto che inizia un’altra storia che non possiamocerto scrivere qui. Ma di certo l’azione, la suspense, l’imprevedibilità, lasorpresa, le emozioni non mancano per lo spettatore esigente ... per lospettatore che ama il genere actionnell’accezione anni ’70-’80 ... e anche per questo il film è certamente da vedere.
Recensionedi Andrea Giostra


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