11/12/2017, 12:34



AMORI-CHE-NON-SANNO-STARE-AL-MONDO


 



Se questo film non si fosse intitolato "amori che non sanno stare al mondo" sicuramente si sarebbe intitolato "Donna sull’orlo di una crisi di nervi".

Il film tratto da un romanzo di Francesca Comencini, sorella della più nota Cristina e figlia d’arte  del grande Luigi, è tutto concentrato su una relazione d’amore tormentata, molto intensa e travagliata tra due colleghi, un docente universitario (lui) e  una ricercatrice (lei), Flavio e Claudia, e su tutte le sfumature che si dipanano da questa storia complessa e complicata.

Donna sull’orlo di una crisi di nervi perché tutto sommato è  la storia di una donna che non si rassegna alla fine di una storia quando l’uomo volta pagina e guarda altrove, una donna piena di ansia e di paure, di solitudine, di depressione e di tutto quello che ruota attorno, una donna ed un film tutt’altro che superficiali, un film profondo nell’animo, nelle relazioni amorose e che punta dritto al cuore di chi ha vissuto una storia simile se non uguale.

Potrebbe sembrare una storia banale, la più vecchia delle storie cantate, recitate o filmate invece il film trova la sua originalità e la sua potenza sicuramente nella figura di questa donna, Claudia (Lucia Mascino), forte e fragile, che cade e si rialza, che lotta per avere un figlio, per avere uomo che non può più avere, che non trova rassegnazione nella triste e pallida routine quotidiana senza di lui.

Bellissima la scena finale, un inno alla libertà che tanto fa  pensare a THELMA & LOUISE, e a tutto un amore che è stato dato, una risposta  a tanti perché, con un lavoro introspettivo non indifferente che viene fuori solo dopo aver rivisto l’uomo che aveva tanto amato... guardandolo con occhi completamente diversi.

P.S.
Sicuramente il biglietto del film vale da sé  se si pensa che la 56enne regista romana
sin da piccola sognava di fare la scrittrice ma sicuramente è riuscita in maniera eccelsa anche come regista diventando  un modello da seguire per tutte le registe-  donna in Italia.

Da vedere.VOTO:9

Recensione di Gabriella Sanzone


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