18/01/2018, 14:32



Tre-manifesti-ad-Ebbing-nel-Missouri


 



recensione di Gabriella Sanzone

Recentemente premiato al festival di Venezia, candidato a 6 Golden Globe di cui ha ottenuto già 4 statuette, il film racconta la storia di una donna, Mildred, che inizia una personale guerra contro la polizia cittadina di Ebbing, per l’omicidio della figlia violentata mentre stava morendo.

Mildred è una donna fredda, dura che non mostra quasi mai il suo sorriso, capace di mettere a tacere anche il prete della comunità, molto mascolina con la sua tuta blu da meccanico, la bandana tra i capelli,  le rughe accentuate, Mildred-Frances Mcdormand, la sessantenne  protagonista  di FARGO ( chi non la ricorda?)sicuramente all’apice della sua carriera, ci regala una performance non solo da  recente vincitrice del Golden Globe ma quasi sicuramente da vincitrice dell’ Oscar come migliore attrice protagonista di un film drammatico e poliziesco.

Non ci può essere più gioia, felicità e allegria per una donna  con un dolore così grande dentro di sé, una donna che affigge tre manifesti provocatori ad Ebbing nel Missouri per chiedere giustizia, una donna  assetata di verità, che vuole vedere trionfare il bene e mandare in galera chi ha stuprato la figlia.

Il film magistralmente diretto da Martin McDonagh  è girato in maniera molto sapiente, dal montaggio delle scene alla fotografia , alle musiche, non c’è momento del film che non trovi la sua precisa collocazione in uno spazio temporale quasi indefinito così come è  indefinita questa cittadina sperduta del Missouri.  

ASSOLUTAMENTE DA VEDERE.
VOTO:9


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