15/03/2018, 13:29



Quello-che-non-so-di-lei-di-Roman-Polanski


 



Quello che non so di lei di Roman Polanski

Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2017 il film, tratto dal romanzo UNA STORIA VERA di Delphine  Vigan,  é  decisamente il thriller psicologico più bello dell’anno.
Interamente girato in Francia, il regista Roman Polanski mette al centro dell’attenzione due donne , due personalità e due caratteri completamente  diversi; da un lato la scrittrice Delphine( Emmanuelle Seigner, attuale moglie di Polanski) che vive di fasti del passato e di romanzi di successo perché non riesce più a trovare ispirazione ed è in completo black out motivazionale e di idee per scrivere un nuovo libro da presentare ai propri lettori,  dall’altro la presenza pressante e ossessiva di Leila che diventa  -mano a mano- ricettacolo di segreti, confessioni, fragilità, debolezze della scrittrice che si confida con lei.
Il film è girato da manuale, dal montaggio delle scene all’intera impostazione del plot narrativo; non c’è un attimo in cui lo spettatore si distrae guardando l’orologio neppure ci si accorge dello stacco del primo tempo, un film ad alta tensione ma soprattutto la cosa che colpisce è che si tratta di un film tutt’altro che scontato, nel momento in cui lo spettatore immagina quello che sta per accadere, Roman Polanski cambia le carte in tavola e ti presenta colpi di scena, azione ed una chiusura del film del tutto inaspettata così come quando un lettore si ritrova di fronte ad un bel libro coinvolgente, appassionato ed intrigante e quindi dà spazio all’immaginazione più totale come se ci trovassimo di fronte alla lettura e non alla Settima arte...quella del cinema.

Bravissime le due protagoniste diverse fisicamente una più dimessa e trascurata, quasi stanca e inerme,  l’altra sempre in tiro elegantissima, truccata e pronta sfoderare collant setificati  sotto un elegante ed attillato impermeabile nero ed entrambe sono perfette nei  ruoli che hanno interpretato; non c’è una pecca in questo film, tutto al posto giusto nel momento giusto.
Certo se il regista Roman Polanski , polacco di nascita ma naturalizzato francese, alla bella età di 84 anni ci regala un film del genere speriamo ancora in film così intriganti  e di successo anche per il futuro.
DA VEDERE.
Voto 8 e mezzo.


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