18/06/2018, 11:34



"La-truffa-dei-Logan"-(2017)-di-Steven-Soderbergh


 



Recensionedi Andrea Giostra 
Fantastico film di Steven Soderbergh, che dopo quattro anni di assenza, ritornaalla grande con un film sceneggiato dalla bravissima Barbara Munch. Unospaccato dell’America contemporanea, vittima anche lei della crisi economica edella perdita di posti di lavoro, che spazia con maestria e leggerezza tra i sogniad occhi aperti delle giovani generazioni statunitensi: concorsi di bellezzaper ragazzine per raggiungere il successo e il danaro, corse automobilistiche illegaliper scatenare adrenalina, facili guadagni da realizzare con la rapina delsecolo. Sono questi gli ingredienti che non tradiscono di questa bellanarrazione del duo Soderbergh Munch, che vede protagonisti attori bravissimi,sequenze ben ritmate e una fotografia accompagnata da belle musiche che certamentecoinvolgono lo spettatore. Il film, più che le vicende di unarapita del quale esito lo spettatore saprà al cinema, racconta la quotidianitàdi un pezzo di America sprofondata nella crisi, dalla quale potrà uscirne solocontando sulle proprie risorse creative e di solidarietà. Una narrazione che esaltala genialità e la creatività di uomini e donne alle quali la culturamassificata occidentale non dà, e non darebbe mai, alcuna opportunità meritocraticaper scalare il successo e arrivare al benessere. Jimmy Logan (Channing Tatum), ex promessadi football americano che ha dovuto lasciare per un infortunio alla gambadivenuta claudicante, insieme al fratello Clyde Logan (Adam Driver), combattentein Iraq dove ha perso il braccio sinistro, e alla sorella Mellie (RileyKeough), una parrucchiera ossessionata dalle automobili, decidono di organizzareuna rapina per uscire dalle sventure familiari, dalla maledizione che liperseguita e dalla crisi economica che li attanagliano. Per realizzarla hannoperò bisogno del miglior scassinatore che conoscono, Joe Bang (Daniel Craig), espertodi esplosivi detenuto in carcere.


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