29/10/2018, 12:39



"Soldado"-(2018),-di-Stefano-Sollima


 



Recensione di Andrea Giostra  

Finalmente un bel thriller che al contempo possiede azione e dramma. La suspence non lascia lo spettatore dellaprima scena all’ultima, e questo è un grandissimo pregio per chi ama questo generecinematografico. Gli attori sono tutti bravissimi, con un Benicio Del Torosuperbo, e la narrazione è fluida e molto convincente. La fotografia e lemusiche fanno il resto, e rendono il film un ottimo action movie.Il traffico d’esseri umani è lacornice del film. I cartelli della droga messicani fanno più affari con imigranti clandestini che con la cocaina. Rischi minori e molto più guadagno.Come avviene d’altra parte nel Mediterraneo. I flussi incontrollati di clandestinisono anche il viatico di terroristi islamici che attentato alla sicurezza dellapopolazione degli Stati Uniti, ed è a quel punto che il Governo americano ècostretto ad intervenire con tempestività e violenza. Una strage terroristicain un supermercato del Texas dà il via ad un’azione di rappresaglia e di mortiche vede a capo l’agente Matt Graver (Josh Brolin) che ha il compito di faregiustizia e ristabilire l’ordine. Alejandro (Benicio Del Toro) è l’uomo diGraver che sa come muoversi e come agire in terra messicana, senza regole esenza legge. I risvolti umani saranno imprevedibili e la narrazione assumecontorni crudi e umani al contempo. Ed è a qual punto che inizia un’altrastoria, fatti di sentimenti più che di vendetta, di umanità più che dicrudeltà, di sano cinismo più che di opportunità. Il finale lascia aperta laporta della prossima puntata del sequelche non tarderà ad arrivare nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Il primo film di quella che è divenutauna serie, uscì nel 2015, dove "Sicario" doveva affrontare la violenza dei cartellidella droga tra il Messico e gli Stai Uniti. Adesso, dopo tre anni, nel 2018, "Soldado"di Stefano Sollima si intreccia nella frontiera messicana tra storie dimigranti clandestini, terroristi islamici, cinica politica estera americana,vendette e tradimenti.Il film è da vedere, intenso,corretto, che non lascia nulla al caso, e soprattutto ci fa capire cosa accadeveramente dietro le quinte del potere di questo mondo fatto di affari clandestinie politica selvaggia, che più che al bene comune, punta agli affari, al poterecoperto da una maschera di terribile ipocrisia e immoralità. 


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