In onda sabato 31 gennaio 2009 alle ore 2.30 su Italia 1
La cosa Un film di John Carpenter. Con Kurt Russell, Wilford Brimley, T.K. Carter, David Clennon, Keith David, Richard Dysart, Charles Hallahan, Peter Maloney, Richard Masur, Donald Moffat, Joel Polis, Norbert Weisser, Thomas G. Waites, Larry J. Franco, Nate Irwin Titolo originale The Thing. Fantascienza, durata 108 min. - USA 1982.
La Frase dal Film: "Quando avrò finito nasconderò questo nastro; se nessuno di noi la scamperà ci sarà una documentazione, almeno. Siamo sotto la tormenta da più di 48 ore, ormai, ma non abbiamo ancora nessun indizio. C'è un particolare: credo che la Cosa laceri i vestiti quando si impadronisce di qualcuno [...] Nessuno si fida più di nessuno ormai, e siamo tutti molto stanchi. Io non posso più fare altro, solo aspettare. R.J MacReady, pilota di elicottero, Base Antartica 31"
La storia originale, dal titolo "Who Goes There?", fu scritta alla fine degli anni '30 da John W. Campbell, e risultò di tale impatto che ispirò almeno quattro film prima di questo: La cosa da un altro mondo (1951), L'invasione degli Ultracorpi (1956), Terrore dallo spazio profondo (1978) ed Alien (1979). Il film di Carpenter è il rifacimento più o meno esplicito del film del 1951 ma guardare La Cosa non è come guardare il film fatto da Howard Hawks rimodernato a colori e con migliori SFX; si tratta di ben altra "cosa". Il film in questione sarebbe la prima istallazione in quella che lo stesso Carpenter ha definito Apocalypse Trilogy: gli altri due film sono Il Signore del Male (1987) e Il seme della follia (1994). Dato anche il periodo in cui fu prodotto, è più facile porre dei paralleli fra La Cosa e Alien (1979) di Scott piuttosto che con La cosa di un altro mondo del 1951: l'alieno rimane nascosto per la maggior parte dello svolgimento, i protagonisti sono isolati e lontani dalla civiltà, un personaggio prende le redini dell'azione, molte delle scene sono girate in un ambiente buio. Oltre a questo, tutte le considerazioni psicanalitiche fatte nella recensione del film del 1979 potrebbero estendersi anche al film di Carpenter. La Cosa è una pellicola di grande impatto anche a distanza di così molti anni dalla sua produzione ma, soprattutto ad una seconda visione, mostra alcuni punti deboli. Il film funziona perfettamente rispetto all'atmosfera paranoica che si viene a creare fra i protagonisti, atmosfera accresciuta dalla natura spartana in cui gli uomini si trovano a vivere: un ambiente gelido e quasi monocromatico così esteso che, paradossalmente, diviene claustrofobico. Di indiscutibile fascino e impatto gli effetti speciali di Rob Bottin, fra i più elaborati, complessi e disturbanti mai visti in un film fondamentalmente mainstream. Roba da Oscar in un tempo in cui la prostetica e la meccanica la facevano da padrona nel campo dell'effettistica cinematografica, ma nell'era della computer grafica potrebbero non causare lo stesso shock nello spettatore. A ben guardare La Cosa di Carpenter dipende molto dagli SFX ed è facile rimanere incantati di fronte ad un cane che muta terribilmente forma o ad una testa che si stacca e, fuori le zampe dalla scatola cranica, se ne corre via. E' facile che l'effetto rapisca fino al punto di non tener conto che la caratterizzazione dei personaggi non è certo l'elemento più riuscito del film dal momento che le scene in cui si "sviluppano" i personaggi sono sopraffatte da quelle in cui i protagonisti sono resi vittime. Un po' come in uno slasher, la moltitudine di personaggi presenti nel film rispondo meno ad un'esigenza narrativa e più alla necessità di creare carne da macello. Molti gli stereotipi: il beone, quello saggio che poi va giù di testa, il nero che ama la musica e come Disco Stu va in giro coi pattini, e poi l'eroe. Però, riprendendo il parallelismo con Alien, è ben altro lo spessore e la caratterizzazione di Ripley come eroina tutta d'un pezzo e quella, invece, del MacReady interpretato da Russell. Questo non vuol dire che La Cosa sia solo un film di SFX e che la storia sia assolutamente un elemento accessorio, poiché tutto concorre a rendere il film di Carpenter una pellicola che tiene incollati allo schermo. Ma siano sinceri coloro che lo hanno già visto e che magari non lo rivedono da tempo: quali sono i ricordi che avete de La Cosa se non quelli che riguardano le scene che hanno a che fare con l'alieno? L'husky nella gabbia, il torace che si apre e stacca le mani a quello che tentava la rianimazione, la testa a cui spuntano le zampe, il sangue nella provetta che "scappa urlando"; sono certo che si tratta di uno di questi momenti. Ma va bene così, dal momento che La Cosa è un film d'orrore ed è proprio questo elemento che dev'essere incisivo; o almeno in questo film di Carpenter l'orrore suscitato dagli SFX è tale da aver reso la pellicola una delle migliori nel panorama horror-fantascientifico. Da comprare, vedere e, a mente fredda, rivedere. Segui il link... |