Naomi Watts nell’ombra del dopoguerra

Naomi Watts nell’ombra del dopoguerra

The Housewife: un incubo psicologico tra traumi della Storia e segreti inconfessabili

Tra le anteprime più discusse della rassegna canadese spicca The Housewife, diretto da Ben Shirinian, un thriller d’epoca cupo e claustrofobico che vede protagonista una magistrale Naomi Watts.

Ambientata a New York nel 1964, la trama segue Hermine (Watts) e suo marito Russel (Luke Evans), una coppia all’apparenza impeccabile. La loro routine domestica si incrina quando un giornalista del New York Times (Tye Sheridan), insospettito da una soffiata, inizia ad indagare sul passato dell’uomo ipotizzando che sia un ex ufficiale nazista nascosto sotto falsa identità.

Affiancata da un cast che comprende anche Michael Imperioli e Norman Reedus, la Watts regala un’interpretazione disturbante e ricca di sfumature psicologiche, confermandosi ancora una volta regina dei drammi ad alta tensione.

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