Elon Musk contro Alex Gibney: minacce di querele e insulti per il travolgente documentario “Musk”
La proiezione fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia ha sollevato un polverone mediatico destinato a far tremare i tribunali. Musk, il monumentale documentario di quattro ore firmato dal premio Oscar Alex Gibney, ha provocato la reazione infuriata del miliardario, che sui propri canali social si è scagliato contro il regista definendolo “un vecchio amaro senza talento” e minacciando azioni legali imminenti.
Il film, definito dalla critica internazionale come un ritratto spietato e senza sconti, ripercorre la parabola del patron di Tesla e Space X: dalle origini imprenditoriali alla controversa svolta politica durante la pandemia, fino all’uso spregiudicato dei dati riservati. Particolarmente d’impatto l’uso dell’intelligenza artificiale per far recitare alla voce di Musk le sue stesse dichiarazioni passate, visto il netto rifiuto dell’imprenditore di farsi intervistare.
Gibney, dal canto suo, ha risposto con fermezza alle minacce, ricordando che il diritto di cronaca e d’autore non si piega di fronte ai patrimoni miliardari. La battaglia tra il gigante della Silicon Valley e uno dei più autorevoli documentaristi contemporanei è appena iniziata.






