Riaprire gli archivi del dolore: “The Horsemen of the Apocalypse” tra autobiografia e verità
Un’opera di rara complessità emotiva e storiografica si affaccia nel panorama del cinema indipendente europeo. Con il suo film ibrido The Horsemen of the Apocalypse, la regista Lene Berg affronta la figura del padre, il celebre regista norvegese Arnljot Berg, arrestato a Parigi nel 1975 con l’accusa di omicidio. Intrecciando filmati d’archivio personale, testimonianze e rielaborazione cinematografica, l’opera si configura come un viaggio coraggioso nei labirinti della memoria e del trauma familiare. È la conferma di come il cinema sappia farsi strumento d’indagine intima e catarsi collettiva, riaprendo i dossier del passato per restituire dignità alla narrazione.






