“The End of Times”: il saggio visivo che politicizza la salute mentale

“The End of Times”: il saggio visivo che politicizza la salute mentale

Oltre lo stigma individuale: “The End of Times” e la sofferenza dell’uomo contemporaneo

Selezionato alla Settimana della Critica a Venezia, The End of Times si presenta come uno dei saggi cinematografici più audaci dell’anno. Attraverso una combinazione innovativa di immagini di repertorio e tessiture sonore elaborate con il supporto dell’A.I., il film affronta il tema del trauma psicologico collettivo proponendo un obiettivo radicale: “politicizzare la malattia mentale”. L’opera invita lo spettatore a smettere di considerare l’ansia e la sofferenza psichica esclusivamente come fragilità del singolo individuo, contestualizzandole invece come dirette conseguenze delle pressioni sociali, economiche ed ecologiche del mondo moderno. Un lavoro teorico e visivo di grandissimo impatto socio-culturale.

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