Presentato a Venezia The Girl With The Leica, il biopic anticonvenzionale sulla prima fotografa di guerra caduta al fronte.
C’è un legame indissolubile tra l’obiettivo di una macchina fotografica e il peso della storia. Alina Marazzi, regista da sempre attenta al racconto della memoria privata che si fa pubblica, firma con The Girl With The Leica una biografia filmica intima e rigorosa dedicata a Gerda Taro, la leggendaria fotogiornalista compagna di Robert Capa, morta giovanissima durante la Guerra Civile Spagnola.
Il film evita deliberatamente le formule stanche del biopic hollywoodiano per abbracciare una narrazione visiva che mette al centro il gesto del fotografare: la scelta dell’inquadratura, il tempo di scatto, il coraggio di stare a un passo dal pericolo per documentare la realtà. La regia della Marazzi intreccia frammenti d’archivio, finzione ed evocative tessiture sonore, restituendo a Gerda Taro la sua statura di pioniera assoluta dell’immagine contemporanea. Un’opera fondamentale per riflettere sull’etica dello sguardo e sul valore dell’immagine come testimonianza civile.






